SAN MARCO 45.5
SAN MARCO 45.5 Penso a Venezia, omaggio al Veneto, alla mia terra: viva, audace, lungimirante.
Un'estate vissuta a Venezia, con il Lido, ho amato la Laguna e le persone che la abitano. Ho trovato un mondo che mi ha conquistata, che mi ha accolta e aiutata. E sarò sempre grata a chi ha condiviso con me questi mesi.
È anche da qui che nasce il desiderio di creare questa borsa: dal Lido, dagli incontri, dai tramonti dagli eventi, dalla gente.
Mio nonno materno mi ha insegnato a raccogliere quando gli altri buttano via. Così una vecchia fibbia, ritagli di tessuto e frammenti di pelle scoprono una nuova vita.
Il Leone alato di San Marco protagonista: ali contemporanee di paillettes, capaci di cambiare forma, spazio, senza perdere identità.
Il libro aperto, reinterpretato attraverso una pochette che lascia spazio, si apre e si chiude: si lascia vivere. Respira.
E poi questa terra, la sua forza, la sua capacità di immaginare e costruire anche quando sembra inimmaginabile .
Se guardo il mondo, attraversato da tanta incertezza, scelgo di prendere la mira e concentrarmi su chi continua a creare, su chi semina senza sapere se raccoglierà, su chi riconosce valore dove altri vedono soltanto qualcosa da scartare.
Forse è proprio questo che mi ha insegnato mio nonno e con lui mia madre: non smettere di vedere possibilità. Fiducia. Fiducia!!!
Creare significa anche questo: riconoscere valore dove altri vedono incognite, costruire nuova vita a ciò che sembrava perso , immaginare il futuro con cio che siamo, con ciò che abbiamo. Rischiare!
